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By Auteur inconnu

Del viver mio, Signor, per varie strade

Malamente fin qui condotto, il nono

Lustro già scorse, e quanto fu tuo dono

Io dissipai colla migliore etade.

Or la Morte, ora il Ciel la tua pietade

Mi pon su gli occhi, ed io lo stesso sono;

Oggi ti chiede il cuore umil perdono,

E scordato di te diman ricade.

Vorrebbe a te venir, ma lo devia

Con dolci violenze affetto umano;

E quel, che volle un dì, quell'altro obblia.

Tu mi ferma, Signor, colla tua mano

L'incostante voler: fa' che non sia

Il tuo Sangue per me versato intorno.