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Dappoi ch'è ritornata ad esser ombra
L'alma di lui, che sospirando onoro,
Chiudansi l'ossa nell'antico alloro,
Ch'ambe le sponde al bel Sebeto adombra.
Ivi fra quelli, a cui la chioma ingombra
Il primo onor del buon Castalio Coro,
Posino involto nel gentil tesoro
Dell'auree lodi, che non veggon ombra.
Lo stuol delle virtù, che in compagnia
Visse di lui, al lauro istesso accanto,
Mentre cadde con lui, sepolto or sia.
Ma dubbioso il mio cor sospende il pianto,
E, benché il veggia entro dell'urna ria,
Creder non sa, che morte ardisse tanto.