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Alma diletta, che dal Ciel m'ascolti,
Odi i lamenti miei, odi il mio pianto:
Sai ch'ad altri per te sembrava incanto
La vita mia per tanti beni accolti.
Sai che menava i giorni lieti e sciolti
D'ogni incarco terren serena oh quanto!
Or in un punto col suo nero ammanto
Funesta notte i rai del Sol m'ha tolti.
Che debbo far tra quest'oscuro e fosco
Aere m'ispira; e sii guida e conforto
In questa pena mia, ch'io ben conosco
Esser grazie del Ciel, perché, te morto,
S'infettino i dì miei d'amaro tòsco,
Per poi trovar la lieta pace in porto.