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Lieto Agnellin, che l'odorata sabbia,
Mentre ti pasci di vagh'erbe, e fiori,
Dolce movendo le tremanti labbia,
Spogli de' suoi novelli e verdi onori,
Deh non toccar (così l'edace rabbia
Di fero Lupo mai non ti divori),
Deh non toccar fiore od erbetta, ov'abbia
Posto il candido piè la mia Licori;
E se di lei su colle o prato o sponda
Le bell'orme, ch'io cerco, troverai,
Fa' che l'incauto piè non le confonda.
Poi quando al fonte od al ruscello andrai,
Non ber del fonte o del ruscello l'onda,
Che specchio fu de' suoi lucenti rai.