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Tanto ardor, tanta fe', tanti tormenti,
E tante notti vaneggiando spese
Semi in lei son d'orgoglio, in me d'offese;
E tu tel vedi Amore e sì 'l consenti?
Forse, come talor rende più ardenti
Le fiamme il giel, che rintuzzarle intese,
Così quanto a pietà rigor contese,
Tanto più fé di lei l'armi pungenti;
E parve ben che nel più forte sdegno
Da quelle luci e dispettose e care
Lieta splendesse di vittoria in segno.
Chi sa, chi sa? quand'è più fiero il Mare,
Promette calma a un disperato legno
Piccola luce, che improvvisa appare.