3 (220)
La Senna io vidi in fier sembiante atroce
Alzar dall'onde il formidabil corno,
E al Mar Tirreno e a quel di mezzo giorno
Spinger onde d'armati a metter foce;
E opporsi quindi a lei l'Istro feroce,
E vidi l'una e vidi l'altro adorno
Dell'altrui spoglie, e lungi ancora il giorno
Che pace Europa gridi ad alta voce.
Ecco a i Guerrieri suoi, d'acque il Tamigi
Scarso, porger la destra alla gran Mosa;
Premer dubbj la Dora i suoi vestigi;
E la Vorna e la Volga armar gelosa
Cura, al suon de' lontani alti litigi.
Sol ne' proprj suoi danni il Po riposa.