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By Auteur inconnu

La Senna io vidi in fier sembiante atroce

Alzar dall'onde il formidabil corno,

E al Mar Tirreno e a quel di mezzo giorno

Spinger onde d'armati a metter foce;

E opporsi quindi a lei l'Istro feroce,

E vidi l'una e vidi l'altro adorno

Dell'altrui spoglie, e lungi ancora il giorno

Che pace Europa gridi ad alta voce.

Ecco a i Guerrieri suoi, d'acque il Tamigi

Scarso, porger la destra alla gran Mosa;

Premer dubbj la Dora i suoi vestigi;

E la Vorna e la Volga armar gelosa

Cura, al suon de' lontani alti litigi.

Sol ne' proprj suoi danni il Po riposa.