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By Auteur inconnu

Teone, ahimè, la mia leggiadra Iole,

Di cui sen gia l'Arcadia nostra altera,

Compiuto ha sua giornata innanzi sera,

Chiudendo quelle luci al Mondo sole.

Deh vieni meco, pria che tolga al Sole

I suoi splendor' la notte umida e nera,

Nel vicin prato, e all'odorata schiera

Gigli, Amico, togliam, rose e viole.

Andianne poscia, ove il bel vel s'accoglie

Di lei, che, sebben morta, mi fa guerra,

E con essi onoriam l'amate spoglie.

E giusto è ben ch'ove il mio ben si serra

Inaridiscan lor leggiadre foglie,

Ch'il Sol, che le avvivò, gito è sotterra.