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Lo splendor de' Carrafi, il pregio e 'l vanto
Delle Donne Tirrene, ecco qui giace:
Rompi lo strale, Amor, spegni la face,
Spargete, o Grazie, un incessabil pianto.
Pianga il Sebeto, e le sue onde intanto
Preghinle, mormorando, eterna pace.
Con lei morio quanto quaggiù più piace,
Beltà, grazia, valor, costume santo.
E se la sacra ancora ombra divina
In questa tomba or pur si aggira ed erra,
Peregrin, tu che passi, il piede inchina.
E a lei, che viverà, benché sotterra,
Deh di', con occhi molli e fronte china:
“Siati, Emilia immortal, lieve la terra.”