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By Auteur inconnu

Alma mia, che sull'ale or mossa sei,

Per girne a quella, che pietà non cura,

Poiché fra gli atti disdegnosi e rei

Un suo sguardo gentil pur t'assicura:

Vanne felice, ed a gli affanni miei

Qualche breve conforto omai proccura.

Ben teco ancora io volentier verrei,

Se la sorte non fosse a me sì dura.

Vanne, e non t'indugiar quivi a diletto

Intorno al fuoco di que' lumi alteri,

Ma trapassa veloce entro del petto:

E, spiati del cor tutti i pensieri,

Poi ritornando al tuo primier ricetto,

Dimmi s'ella desia ch'io viva e speri.