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Da mille e mille spade Austria trafitta,
Insanguinata il sen, lacera il crine,
Stesa sull'ampie sue sparse ruine,
Spira aneliti spessi e geme afflitta.
Donna era già della Germania invitta,
Reina delle grandi Alme Latine;
Ed or, che le catene ode vicine,
Teme al suo fin l'ora fatal prescritta.
Ma tu, gran Re della Sarmazia, a volo
Muovi di tua pietà gli sdegni egregi,
E lei sollevi, e gli empi abbatti al suolo.
Canti la fama omai gli alti tuoi pregi;
E tali son, che dal tuo braccio solo
Hanno morte i Tiranni e vita i Regi.