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By Auteur inconnu

Mira, Erminia gentil, come qui intorno

Scherzan l'aure amorose e ride il prato:

Senti quell'Augelletto innamorato

La sua fida chiamar dal faggio all'orno.

Sedere all'ombra d'un bel mirto adorno

Mira Ninfe e Pastori in ogni lato:

Odi il lor dolce canto. Oh fortunato

Suolo di Arcadia! oh amabile soggiorno!

Misera, io sola al mio sì lungo affanno

Pace non trovo, e, ovunque il guardo giro,

Fassi più grave al cor l'antico danno.

Lungi dal mio infedele ognor sospiro;

Ché per legge crudel d'Amor tiranno

Deggio un empio adorar, finché respiro.