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By Auteur inconnu

Filli, sotto quel faggio Alcone un giorno

Alto cantò che l'immutabil fato

Vuol che quanto una volta al Mondo è stato

All'antico esser suo faccia ritorno;

Per che rivolto il Ciel di stelle adorno

Là dove il moto a lui primier fu dato,

Ricominciar vedrassi il corso usato,

E i primi effetti rinnovar d'intorno.

Torneran queste chiare onde tranquille,

Questi fior', questi agnelli, e queste piante,

E saranno altre volte Uranio e Fille.

Oh me felice appien, se 'l tuo sembiante

Io rivedrò dopo mille anni, e mille,

E tornerò di sì bell'Alma amante!