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Poiché a noi riede il giorno (ahi nero giorno!)
Che mi rapir' l'Agnella i lupi ingordi,
Non sien le voci al fier dolor discordi,
E pianga al pianto mio fin l'elce e l'orno.
Dite, quanti ad Arcadia siete intorno,
E boschi e prati, dite pur concordi:
Pria che Odalmo dell'Agna unqua si scordi,
Farà ver' l'alpi il bel Lamon ritorno.
Dite che da tal duol oppresso io sono,
Che non udiste, né d'udir credete
Simile a' miei sospir' più acerbo suono.
Dite che io fuggo star fra genti liete,
Che ho posto tutto il gregge in abbandono,
Che in me di me sol l'ombra omai vedete.