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By Auteur inconnu

Con ira dolce e con soave orgoglio

Mi trasse Amore a fera Donna avante,

Che, in alto assisa adamantino soglio,

Sparsa d'un bel rigor gli atti e 'l sembiante,

Così diceami: “O tu, cui gran cordoglio

E gran desio mal regge il core errante,

Non isperar giammai che al Campidoglio

Giunga d'Amor, qual più fedele Amante.”

Tal che rivolta al suo Tiranno e Duce

L'alma, che sciolga umilemente il prega

Quel nodo rio, che a Marte omai l'adduce.

Ma punto a' prieghi, al pianto ei non si piega;

Anzi, qual chi fuggir tenti alla luce

Da carcer atro, più m'avvolge e lega.