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By Auteur inconnu

Di quell'ardor, che, sparso in ogni parte

Del petto mio, sì dolcemente appresi,

Canto; e del bel, di cui forte m'accesi,

In amoroso stil vergo le carte:

Quanto possibil fia l'ingegno e l'arte

Alzar vogl'io, per far chiari e palesi

I rai, che, dal bel volto al cuor discesi,

Fiamme e dolcezze han nel mio sen cosparte.

Ardito mio pensier dispiega l'ale:

Passa le nubi omai libero e sciolto,

Né ti sgomenti il volo, alto e mortale;

Poiché, quando da morte i' sarò colto,

Forse avverrà che viva ed immortale

La mia fiamma ne resti e 'l suo bel volto.