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By Auteur inconnu

Signor, che tutto il Mondo orni e rischiari

Colle tue glorie e co' trionfi alteri,

Poiché senz'armi a debellare impari

Eserciti, Città, Regni ed Imperi,

Non mai prodigj sì famosi e chiari

Rimiraron gli opposti ampj emisferi:

Oh come de' tuoi fatti incliti e rari

Ne van superbi Italia e i Regni Iberi!

Se dunque tuo valor tant'alto sale,

Lingua umana formar non puote accenti,

Poiché non sembri tu cosa mortale.

Signor, puoi superar straniere genti,

Ch'il vincer Regni è cosa a te fatale,

Ma acquistar nuova gloria indarno tenti.