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By Auteur inconnu

La gran Donna, appo cui del Paradiso

Le chiavi son, vid'io, che giusto Amore

Lieta e mesta rendeva, e lo stupore

Tenea il pensiero attonito e diviso.

Col pianto agli occhi e nella bocca il riso,

Qual maggior fosse in lei gioia o dolore

Non ben si distinguea, ma il dubbio core

Espresso si vedea nel dubbio viso.

“Non ti stupir”, diss'ella, “or di mie pene,

E la cagion del mio gioir saprai:

Orazio muore, ed Annibal sen viene.

Aspetta, o Roma,” (e asciuga intanto i rai),

“Dal tuo dolor, qual da tua gioia, il bene,

Se l'uno in Cielo e l'altro in terra avrai.”