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Qual dolente Usignuol di ramo in ramo,
Al bosco, al colle, alla campagna, al monte,
Dove corre l'Alfeo, dove ha la fonte
La castissima Filli io cerco e chiamo.
Mi dolgo invan, chiedo, sospiro e bramo,
Di continuo sudor bagno la fronte;
Scherni sorpasso, e soffro ingiurie ed onte
Pel caro ben, che tant'onoro ed amo.
“Perché per ritrovarlo a me non lice”,
Io dissi un dì, dalla mia patria mosso,
“Ogni lato cercare, ogni pendice?”
Poi replicai, quasi dal sonno scosso:
“Filli è fra noi; cangiar dunque, infelice,
Il luogo sì, ma non lo stato io posso.”