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By Auteur inconnu

Raggio dello splendor sommo, immortale,

Che il basso Mondo ad illustrar discendi,

Bella Virtù, che, dove infiammi e splendi,

Quasi togli al mortal l'esser mortale,

A te, ricca di te, null'altro cale,

Ma di te stessa in te paga ti rendi,

E fuor di te nulla a bramare intendi,

Perch'a te nulla è in paragone eguale.

Appo te son mendichi e l'Indo e 'l Moro,

E la forza e l'ardir perde fortuna,

Ché tu la sorte sei, tu se' il tesoro.

Il bel diviso in altri in te s'aduna:

Tu gloria, tu piacer, pace e ristoro;

Se v'è felicità, tu sei quell'una.