3 (45)
Vergine saggia, che di luci priva
Mirasti, amasti il bello, ov'egli è intero;
Tu rischiara le mie, tu quel primiero,
Che in esse è spento omai, lume ravviva.
La loro abbacinò virtù nativa
Un raggio di beltà, ma menzognero:
Onde in alto girarle al primo vero
Non puote or del suo ben la mente schiva.
Era il meglio sterpar dalla lor sede
Lor, che dier via d'un amor folle al dardo,
E d'altri amor' maestra aver la fede,
Che per loro perir. Se dritto io guardo,
Cieco non è colui, che arde e non vede;
Ma, lasso, il son ben io, che vedo ed ardo.