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Arbor Regale, e dove or son le tante
Tue chiare glorie antiche, onde, ogni sponda
Coprendo coll'altera augusta fronda,
Sovra Olimpo sorgesti e sovra Atlante?
Te fortunata appieno infra le piante
Ognun dica, te forte, e te feconda
Madre di scettri: e a' rami tuoi seconda
Sorte mill'elmi appese ed aste infrante.
Ma, poiché Borea le sue furie in guerra
Guidò a' tuoi danni, oh come vile, ignudo
Tronco ten giaci in sull'ignuda terra!
Padre del Cielo, il fiero scempio e crudo
Deh mira, e in sue caverne il turbin serra,
O all'infelice avanzo omai fa' scudo.