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By Auteur inconnu

Già lungo tempo imprigionato il cuore

Sofferte avea crudeli aspre catene,

Mille strazj, tormenti, affanni, e pene

Sotto l'impero del tiranno Amore.

Disciolto poi dall'amoroso ardore

Lieti giorni godeva, ore serene,

Né più per gli occhi uscia fuor delle vene

Converso il sangue in lagrimoso umore.

Ma appena fuor della prigion severa

Libero respirava un'aura amica

In grembo a dolce pace e lusinghiera,

Che tornando a mirar la sua nimica,

Donna per tante prede audace e altera,

Ritornò tosto alla prigione antica.