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Quella morio, se può chiamarsi morte
Il partirsi da noi per gire a Dio,
La saggia, la magnanima, la forte,
(Manto misera ahi te!) quella morio.
Giunta però sulle tremende porte,
Che stan tra 'l tempo e 'l sempre, un caro addio
Diede a' popoli afflitti: “Ah miglior sorte
Impetri almeno a voi il morir mio.”
Poscia di stella in stella al sommo giro
Lieta salendo in mezzo a' pregi suoi,
Bellezza e gaudio accrebbe al santo Empiro.
E là sommersa, o eterno Amore, in voi,
Ciò che dicesse in quel primo sospiro,
Chi 'l può ridir? ma pur parlò di noi.