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By Auteur inconnu

Se all'Uomo è il nascer suo colpa e tormento,

Se dal primo respir sino alla morte

Son le mete del vivere sì corte,

Che l'etade più lunga è un sol momento;

Se svanisce ugualmente in polve e vento

Lo stolto e il saggio, il timoroso e il forte:

Se dipende dal tempo e dalla sorte

Di profitto o di gloria ogni cimento,

Che mi giova sul falso e sull'incerto

Collocar la speranza? e ché proccuro,

Dove il premio non ho, fondare il merto?

Ite, fallaci idee; ch'io più non curo

Moli innalzare, onde l'esilio è certo,

Lasciar memorie, ov'è l'obblio sicuro.