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Oh se, allorché paventa il core amante
Di palesare i suoi tormenti a Fille,
Scoccasse un dardo Amor da sue pupille,
Ch'il sen tutto m'aprisse a lei davante,
Ella forse potrebbe in quell'istante,
Scorgendolo non sol pien di faville,
Ma cinto ancor di mille piaghe e mille,
Per trarne la cagion, fermar le piante.
Allora sì, che senza alcun timore:
“Ben mio, così per te languisco ogn'ora,”
Risponderle potria l'afflitto core.
E a i detti, alle ferite ed all'ardore
Nel bel petto di lei possibil fora
Il destarsi pietà, se non Amore.