3 - Il buon nochier che, col legno in disparte
Il buon nochier che, col legno in disparte,
Aspetta al mover suo tranquillo il vento,
Vedendo a cielo e mar l'orgoglio spento
Quinci senza timor lieto si parte;
Seconda è l'aura e l'acqua d'ogni parte,
Ond'esser spera ove desia contento:
Ahi fallaci onde! Or ecco in un momento
Rott'arbor, vella, nave, antenne, e sarte,
E 'l miserello, sovr'un duro scoglio,
Dolersi, afflitto, di sua trista sorte,
E, più che d'altro, di trovarsi vivo.
Tal io, secur già navigando, privo
Resto d'ogni mio ben, chiamando morte,
Ché di naufragio tal troppo mi doglio.