3. Lo mio gioioso core
Lo mio gioioso core
è da l'amor costretto,
però mostrare in detto
mi convene ciò che d'amore sento.
O madonna, è l'amore
en me sì fermo e stretto,
sì che già più perfetto
non por<r>ia esser, tanto ò fin talento.
Null'om sì altamente
credo sia 'namorato,
nè sì coralemente
agia amore incarnato
com'agio in voi, sovrana.
Gioi siete di Toscana,
de le donne reina,
compiuta e fina - di tut<t>a valenza.
Vostra gaia ac<c>oglienza
mi fece inamorare
con gechito abracciare,
che mai non parto da voi lo mio core;
e l'allegra plagenza,
l'amoroso sguardare,
sì mi volle legare,
ch'io sempre stesse di voi servidore.
Grande gioi m'apresenta
membrando che voi amo
e molto m'atalenta
ed altro già non bramo;
pur ch'io possa a gradire
a voi, donna, servire,
altro non chederia:
questo vor<r>ia - che tut<t>a gioi m'avanza.
Oi bon cominzamento,
oi amoroso giorno,
oi bon tornare adorno,
quanta gioia d'amore voi vedeste!
Oi gaio pensamento,
oi corte a cui più torno,
in che fate sogiorno,
quale amorosa gioi d'amor prendeste!
O ferma disïanza
e animo corale,
quanta gioia v'avanza
de l'amor che più vale!
Voi savete c'amate
gioia di nobiltate
e amorosa e alta,
che in gioi mi 'nalta - e fam'alegro stare.
In amoroso loco
agio ferma mia fede
e lo mio cor non crede
ched io già mai di tal loco mi sposi.
Aio sì grande gioco
sperando aver merzede,
tanto mi danno fede
e dilettare vostri atti amorosi.
E sempre mi ferite
con gioiose saette;
dolze piaga facite
che 'n cor gran gioi mi mette.
Cotale foco ardente
è nel mio cor crescente
ed in ciò mi diletto,
sì bono affetto - à lo mio cor compreso.
Madonna, è co ventura
c'Amor t'à dimostrata.
Crede sia gioia stata
infra di noi l'omo che vi savete.
Non vuole vostra altura
che mi sia contrariata
da voi, ma sia donata,
chè la mia vita e morte in voi avete.
E quello ch'egli crede
per voi sia confermato,
cresca la nostra fede
e de l'amore istato;
e 'l malvagio invidioso
sia sempre doglioso;
fra noi cresca allegranza
e d'amor dilet<t>anza - e tutta gioia.