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By Auteur inconnu

Noi sull'orlo del campo al fier torrente

Opponiam lievi sterpi e pochi sassi:

Stanchezza e povertà più non consente

A noi, dall'opra omai consunti e lassi.

Chi più dentro è nel campo, e 'l romor sente,

Si lusinga in pensar che l'onda passi;

Altri, per troppo amar l'ozio presente,

Del futuro perir pensier non dassi.

All'argine comun correre a stuolo

Si dovria d'ogn'intorno, or ch'è concesso

Suoi ripari portar nell'altrui suolo.

E pur si stanno. Io di gridar non cesso,

Ch'è crudeltate e danno, e sarà duolo,

Non soccorrendo altrui, perder sé stesso.