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O Fiume, tu, che scendi a noi dal monte,
Che tutta Italia parte e in mille sponde
Versa prodigo or fiume, or rivo, or fonte
Ed altri mille entro il gran seno asconde,
Pria che giunga in quella valle, donde
Il nome prendi, ergi l'algosa fronte
Inver' la riva manca, e sieno l'onde
Tue sol per poco al trapassar men pronte,
Ché una Donna vedra'vi, in cui ripose
Virtù suo seggio; e sol che de' bei lumi
Volga a te le due stelle alme amorose,
Va' tosto al mar, che, in te vedendo i fiumi,
Che son colà, sue qualitati ascose,
Diranno: "Ecco che a noi crescono i Numi."