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L'alma vostra gentil di stella in stella
Scese, Donna, fra noi dalla sua sfera,
Da cui partendo era sì adorna e bella,
Che stella a lei simile in Ciel non era;
E la vaga al mirar spoglia novella,
Di cui carca non già, ma lieta e altera
Ir ne dovea, non le rincrebbe quella,
Donde venìa, lasciar luce primiera.
Ed or vostra virtute ed onestate
Tal le accresce beltà di giorno in giorno,
Che avanza ognor la prima sua beltate;
Onde in Cielo più bella andrete un giorno,
E, se non che quaggiù me troppo odiate,
Spirto il Ciel non avria di voi più adorno.