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By Erasmo da Valvasone

Re, chiaro lume al nostro secol nato,

cui regal senno feo di scettro degno,

et eroico valor diede aver regno

e regger scettro a regi alti negato;

così guidi dal ciel benigno fato

i gravi tuoi pensier tutti ad un segno,

come il mondo non ha di virtù pegno

che più pregi, o più merti esser lodato.

Per te nel freddo clima in dura parte

sorge la pianta, ond'han nobil corona

i seguaci d'Apollo e quei di Marte:

onde Sarmazia tua verdeggia, e suona

dove il sol a noi riede e da noi parte,

cantando il nome tuo tutto Elicona.