306

By Celio Magno

A le lagrime pie ch'io vo spargendo

con bassi carmi ad alta impresa accinto

ceda in prova d'amor Virgilio, vinto,

a cui per altro, umìl, la palma rendo.

Io l'aspra sorte tua mia propria intendo,

d'alta e verace doglia il petto cinto;

quei con bell'arte espresse un pianger finto,

del cesareo favor l'aura seguendo.

E quanto a smorta stella il sol prevale,

tanto il mio don del suo più nobil dico,

s'altrui d'onor via più che d'oro cale:

ch'oltra il tuo affetto, ond'io l'alma nutrico,

mi dai col tuo valor vita immortale

e trofeo del crudel tempo nemico.