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By Nicolò Franco

Il Franco, ch'è il Flagello de' flagelli,

meritaria, per così brave imprese,

d'esser posto da' Prencipi in arnese,

e tolto da' poeti farinelli.

Ma tanto aggiano il fiato i beccarelli,

quanto altro mi dariano che le spese,

o qualche scorpacciata per un mese,

de la ragaglia marcia de' tinelli.

Bisognerebbe fottergli ben bene

per aver qualche bene dai Messeri,

e dargli le midolle delle schiene.

Ché il vendicargli l'onte e i vetuperi.

non va miga a ferire dove tiene,

Né è già la strada per i mulattieri.