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By Antonio Tebaldeo

Ognhor mi sforzo cum mia lingua trista,

cum ogni industria, ogni mio ingegno et arte,

ritrar viva costei ne le mie carte

per dimostrarla a quei che non l'han vista;

ma il ragionar di lei tanto me atrista

che apena posso in versi dimostrarte

di sua summa beltà la minor parte,

e perdo di dolor sua dolce vista.

Se pur advien che qualche parte io scriva,

riman l'opra imperfetta, e Amor me dice:

“Non creder farla in carte qual fu in terra!”.

Beato adonque chi la vide viva!

Benché, fra gli altri misero e infelice,

per averla veduta io ne abia guerra.