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By Antonio Tebaldeo

Star te bisogna, Phebo, accorto e attento:

temo la luce tua divenga oscura,

ché per Morte crudel, malvaggia e dura,

visto ho questo altro sol sepulto e spento.

Convien che torni insieme ogni elemento,

poi che muta il suo corso la Natura:

non è più stella in ciel che stia secura,

né Cynthia tua riman senza spavento.

Ma, a quel ch'io veggio, gaudio il cor te afferra:

credo che lieto del suo occaso sei,

perché de invidia ti tenea sotterra;

ma se ben pensi, più atristar te dêi,

ché, se già invidia te faceva in terra,

invidia hor ti farà tra i summi dèi.