309 (RVF 361)

By Girolamo Malipiero

Dicemi spesso il mio fidato speglio

l'imago de la morte, che la scorza

cangiar fa a ciaschedun, tanta è sua forza,

e quando vuol, fanciullo ancide e veglio.

Sie ognior tu apparecchiato pel tuo meglio,

che tosto al fin t'adduce il tempo e sforza:

subito allor, com'acqua il foco amorza,

d'un lungo e grave sonno, mi risveglio.

E veggio ben che 'l nostro viver vola,

e ch'esser non si pò più d'una volta.

Però spesso a me dico tal parola:

così dei viver, che quando fia sciolta

l'alma dal corpo, non s'attrovi sola,

ma con virtude, per cui al ciel sia tolta.