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Oh gente d'Israele afflitta e mesta,
Che piagni dell'Eufrate in sulla riva,
Della bella Sion mentre si desta
Nel tuo pensier l'immagine più viva,
Frena il dolor, la lieta notte è questa,
Che la tua spenta libertà ravviva,
Poiché cinto vedrai di mortal vesta
Chi a te il sentiero in mezzo all'onde apriva.
Ma tu folle ed ingrata, oh quale, oh quanto
Farai del tuo Signore orrido scempio,
Del tuo Signor, che desiasti tanto!
Onde, fatta ad altrui misero esempio,
Serva n'andrai, né più speri il tuo pianto
Scettro, Profeti, Sacerdoti, e Tempio.