309

By Antonio Tebaldeo

Quanto errasti a tagliar la più bella herba!

Meglio era assai per te servarla in terra:

ché, quando vorai far di novo guerra,

che impresa più per te degna si serba?

Sì che deponi ormai la falce acerba

e, senza aprirle più, tue porte serra;

ché, se alcun doppo lei mandi sotterra,

gran vergogna te fia, Morte superba!

Sempre humile il principio e il fin sublime

esser bisogna, e invan se acquista gloria,

se l'opre extreme non seguon le prime.

Ma io vo' tacer: non già che far memoria

me incresca di costei ne le mie rime,

ma per non far sì chiara toa victoria.