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Io vidi un dì che in luminosa vesta
Dal soglio eterno il sommo Dio movea,
E fuoco struggitor d'ampia foresta
Il suo chiaro sembiante a me parea.
Torbido nembo e fiera atra tempesta
Orribilmente intorno a lui fremea,
Mentre dal Cielo in un sol passo in questa
Così lontana terra egli scendea.
Qual arbor trionfal, che d'anni carco
Stassi di Lidia in sul terren fecondo,
E cede sotto il glorioso incarco,
Tal del piede divino al grave pondo
L'eterne sfere si piegaro in arco,
E s'incurvaro i portator' del Mondo.