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By Auteur inconnu

O pellegrine amiche Rondinelle,

Che il mar varcaste procelloso infido,

Per qui tornare a fabbricarvi il nido,

Or che s'ammanta il suol d'erbe novelle;

Quest'erma selva e queste rive e quelle

Empiete pur di doloroso strido:

Ché Filli, ahi la mia Filli, in altro lido

Portò il seren di sue ridenti stelle.

Deh, Rondinelle, un tempo a lei sì care,

Lei qui piangete, che movea talora

Co' vostri Rosignuol' sì dolci gare.

Poi tornando ne' regni dell'Aurora,

Se mai sentiste le sue voci chiare,

Ditele: “Tirsi piange, e t'ama ancora.”