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By Auteur inconnu

Ardito alzommi un mio pensier da terra,

E mi condusse in Ciel di sfera in sfera.

Indi del sommo Dio mostrommi ov'era

L'alta magion, che il maggior cerchio serra.

“Qui co' Beati, a te medesmo guerra

Facendo,” disse, “godrai pace intera.

Or lascia ogn'altra vana e lusinghiera

Speme mortal, che il tuo gran bene atterra:

Ombre sono altri beni e finte larve”,

E sì dicendo ratto a par d'un telo

Da me ben tosto il mio pensier disparve:

Deh, perché l'alma entro il corporeo velo

Stavasi, allor che tal beltà m'apparve!

Ché collo spirto io sarei pure in Cielo.