310
S'io mi fermo a pensare in che fu spesa
L'età mia più fiorita e più ridente,
L'alma di sdegno e di vergogna accesa
Da gelato timor stringer si sente,
Ché contro il fier nemico a far difesa
Troppo son le mie voglie e fredde e lente,
E gli affetti tra lor stanno in contesa,
Né son l'antiche fiamme ancor ben spente.
Anzi nel ripensar qual fu la traccia
De' miei pensieri in giovenil desio,
Lasso, di non peccar par che mi spiaccia.
Tanto è l'uso del mal protervo e rio,
Che lo fuggo e lo bramo, e fa ch'io faccia
Un nuovo error del pentimento mio.