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Quei raggi, Signor mio, chiari, immortali,
della beltà di che Dio in sé s'accende,
e la virtù di voi, dov'Amor prende
l'esca in cui accende i più beati strali,
m'hanno di Dio mostrato imagin tali,
che per unirsi là, donde la scende,
l'alma, ch'ad altro fin mai non intende,
s'è alzata a volo, qui, da' pensier frali:
tal, ch'or sen va sopra de' largi campi
della speranza, e già contempla e mira
quanto fia il sommo ben, se quest'è tanto.
E prega ognor che sì felici vampi
non estingua del Ciel stagione o ira,
mentre il foco e' vostri pregi io canto.