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Dhe! dimi, Guido mio, ver' me piatoso,
Qual arte, qual doctrina, qual ingegno,
Qual pena, lingua, mano o stil sì degno,
O qual saper, al mondo hor più famoso,
Mostrar potrebbe, benché a nullo è ascoso,
Quanta belleza dal celeste regno
Tolt'ha costei che è da far stancho e indegno
Ciaschun parlar più altero e glorioso?
Non son gli occhi duo stelle e il viso un sole,
Di tal dolcezza pieni, amore e gratia
Che ogn'altra vista abbaglia e ad amar sforza?
E dimmi hor qual sia mai, con qual parole
Che exprimer possa come amor mi stratia,
Costei sequendo che ha divina forza?