311a

By Angelo Galli

Loda mi togli et fai falso latino

quando a lodarme tanto tu te ingegni;

non credi tu ch'io creda che me tegni

d'ingegno rozo, basso et piccollino?

Quei che tu nomi hebber spirto divino;

lodar poi me, la faccia alor tu tegni,

e il nome del tuo servo in tucto spegni,

che per rubor ne porto el viso chino.

Sì come nel cor mio celebro e honoro

colei per cui tu porti el tuo anciso,

così a lodarla pigliarò l'ardire.

Voglio che del mio stile el suo thesoro

horamai sia l'angelico suo viso,

ben che tanto alto mal porò salire.