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Clori infedel, poiché i miei gravi e tanti
Affanni, in cui mi pose iniqua sorte,
Chiuse mai sempre di pietà le porte
Trovaro, e vani fur sospiri e pianti,
Esempio infausto a' disperati amanti,
Mi passo il sen con destra ardita e forte:
Forse fia che pietà della mia morte
Spetri il tuo cor, già dura selce avanti.
Una lagrima sola al cener spento
In don ti chieggio, e 'l mio spirto fugace
Oh quanto più ne andrà lieto e contento!
Della mia fiamma, allor che il fral si giace
Sotterra, ti sovvenga un sol momento,
E nella tomba almen lasciami in pace.