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Ciascun che per amore a l'altre imprese,
Seguendo la sua insegnia, ardendo sale
Con pietà ascolti el mio sì dolce male
Contra cui so già mai trovar difese.
Le debile mie rime, benché accese
Sian da infinita voglia, non son tale
Quale è il disio che a l'alma porge il strale
D'amor che a la mia lingua è mai palese.
Ma sien piatose e digne di mercede,
Piene di dolce e d'amoroso pianto
Che exprimer non si può con lingua o mano,
Unde se accende una amorosa fede,
Ché sol del lieto viso honesto e sancto
Si struge il cor, pensando ognhor pian piano.