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Questi è l'Eroe, il cui gran braccio invitto
Del superbo Ottoman fiaccò l'orgoglio,
Quel che l'aspro dell'Alpi Italo scoglio
Varcò con sì ammirabile tragitto;
L'Eroe, che in più d'un marzial conflitto
Le nimiche abbassò di Carlo al soglio
Unite forze, onde sul Reno e all'Oglio
Ogni feroce ardir cadde sconfitto.
Questi è quel che animoso i Duci alteri
D'invitte squadre anche entro a chiuse porte
Di munite Città fé pregionieri.
Ma che più dire? è questi Eugenio, il forte
Di Cesar Duce, a' di cui saggi imperi
Cede vinto il Destin, serve la Sorte.