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Mentre che a la ragion crede el volere,
bono è pur di fermar l'àncore a riva
fin che 'l tempo prometta un miglior fine;
e sul vantaggio star volsi a vedere,
ché ogni acquistata gloria un puncto priva,
né son le sire ognor qual le matine.
Quanti han squarzato el crine
per non aver già cognosciuto el tempo!
ché 'l pentir dopo il facto incresce troppo,
e spesso advien che un zoppo
finisce el corso più de gli altri in tempo:
cusì si porgon man misura e ardire,
ché non val comminciar senza finire.
Credeti io già che sol destin del celo
bastasse, e non saper de arbitrio sciolto,
e con poco sudor far grande acquisto;
or veggio ben che a gli occhi avevo un velo
e in ceca oblivïone ero sepolto,
onde or del tardo accorger più m'atristo.
Ma chi fu mai provisto
sì che qualche passion non palia el vero?
E l'ingannar sé stesso è poco affanno,
ma dopo el fallo, el danno
gionge, che ti fa aprir l'occhio cervero,
e benché el mal sia mal, pur talor giova,
ché assai vale el saper gionto con prova.
Or ch'io ho provato como volan gli anni,
uno aspectar di giorni per mio meglio
non mi dié parer grave in cosa certa;
e benché a l'ale sian mutati i vanni,
non sono al mezo ancor, non ch'io sia veglio,
ché pur mo' giongo al comminciar de l'erta.
Dunque, a tenir coperta
la voglia ardente, è meglio, in fin che 'l sole
avrà disciolto ogni nebbia importuna,
e sicur da fortuna,
aspectar tempo, qual buon nauta suole,
e pur fra tanto, per pigliar conforto,
in piccol legno remigar nel porto.
Ove agiuta el dover, speranza cresce,
che si converte in una indubia fede
che più facil se unisce ove è più forma;
e perché el iusto dissegnar rïesce,
uno onesto desio sempre si crede,
se 'l dator con chi brama si conforma.
Un'altra vera norma
quella mi dà che colpo non perdona
a pecto per cui altro abbia trafisso:
questo vòl ch'io sia visso
e viva lieto, puoi non m'abandona
quella che pasce ogni miserrima alma
e al mio certar promette integra palma.
Però s'io spero, e travagliando aspecto,
servo a me stesso, al dover e a colei
che ogni cenno mi fa perché io li creda;
e perché al mio sperar gionga l'effecto,
lì driccio el core e tutti i pensier mei,
l'affanno compensando con la preda;
e benché mercé chieda,
non mi diffido al tempo del soccorso
che mi promette e la lingua e la mano.
Cusì spero pian piano
avantaggiare un più veloce in corso
como caval che piano ..................
Canzon, fà tu mia scusa
non men d'essere ardito como vile,
ché mal può iudicar chi non intende,
e sempre non se accende
l'esca per batter ferro in sul focile.
Ma solo a una sentenzia io pongo cura:
che ogni cosa si vince al fin, chi dura.