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Di viole odorose adorna e bella,
Apollo, al Tempio tuo sempre vedrai
Pender ghirlanda, e il primo parto avrai
D'una candida mia vezzosa agnella,
E qualor sorge in Ciel l'Alba novella
O tuffa il Sole in Occidente i rai,
Sul sacro Altare, ove in trionfo stai,
Ti arderò di ginebro umil facella.
Ma nel suo April non sia che resti infranto,
Qual suol da pioggia rea tenero fiore,
Di nostre Arcade selve il più bel vanto,
Filli, cui duro affligge aspro malore:
Abbi, Febo, pietà del mio gran pianto,
O ch'io morrò, s'uom per dolor si muore.